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Come ridurre lo spreco alimentare domestico

Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026

La maggior parte dello spreco alimentare avviene in casa, ed è in gran parte evitabile. Poche abitudini semplici - pianificare, conservare bene il cibo, usare prima i prodotti più vecchi, recuperare gli avanzi e leggere correttamente le date - riducono spreco, costi e stress. Ecco cosa dicono i dati e dove aiuta tenere traccia.

Le dimensioni del problema

Nel 2022 il mondo ha sprecato 1,05 miliardi di tonnellate di cibo, e le famiglie ne sono responsabili per il 60% - circa 79 kg a persona all'anno (UNEP Food Waste Index 2024). Nell'UE le famiglie generano oltre la metà dei circa 130 kg di spreco per abitante ogni anno.

L'UE ha ora obiettivi vincolanti al 2030 per ridurre lo spreco, tra cui un taglio del 30% pro capite tra distribuzione, ristorazione e famiglie. Ridurre il proprio spreco può far risparmiare a una famiglia media centinaia di euro l'anno.

Cinque abitudini che funzionano

Il programma Love Food Hate Waste di WRAP evidenzia cinque comportamenti ad alto impatto: pianifica i pasti e fai la spesa con una lista; adatta le porzioni; capisci le date di scadenza; recupera avanzi e "cibi dimenticati"; conserva bene il cibo. Comprare solo ciò che serve - e usarlo davvero - è la leva più grande.

Conserva con criterio e ruota le scorte. Gran parte di frutta e verdura si mantiene meglio in frigo, ma patate, cipolle e banane preferiscono una dispensa fresca e buia. Applica il "primo entrato, primo uscito": sposta i prodotti più vecchi davanti, così vengono usati prima dei nuovi.

Leggi bene le date - e congela

Fino al 10% dello spreco alimentare nell'UE è legato al fatto che si confondono "da consumarsi entro" (sicurezza) e "preferibilmente entro" (qualità). Non mangiare mai oltre la data di scadenza, ma non buttare il cibo buono con il TMC il giorno dopo la data: valutane la qualità. Vedi la nostra guida su scadenza e termine minimo.

Il congelatore è un alleato: puoi congelare il cibo fino alla sua data di scadenza, e a -18C resta sicuro a tempo indeterminato. Refrigera gli avanzi subito e consumali entro un paio di giorni, oppure congelali.

Una nota sulla sicurezza

Ridurre lo spreco non deve mai significare mangiare oltre la data di scadenza o ignorare i segni di deterioramento. Queste sono indicazioni generali, non consigli sulla sicurezza alimentare; segui l'etichetta del prodotto e le fonti ufficiali (EFSA, Ministero della Salute). SCADO è un aiuto organizzativo, non certifica che un alimento sia sicuro. Butta tutto ciò che presenta muffa, odore strano o confezione danneggiata - nel dubbio, buttalo.

SCADO trasforma queste abitudini in un colpo d'occhio: ordina dispensa, frigo e freezer per cosa usare prima e ti avvisa prima che le cose scadano - una lista "da finire" integrata, conservata in modo privato sul tuo dispositivo. SCADO ->

Fonti

  • UNEP - Food Waste Index Report 2024
  • Parlamento europeo - Riduzione dello spreco alimentare nell'UE
  • EFSA - Etichettatura della data degli alimenti
  • Ministero della Salute - FAQ: conservare gli alimenti col freddo
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